Non c'è pace all'ombra del Vesuvio
A Napoli la morte gioca in casa
armata di fucili e di pistole,
e la Città n’è totalmente invasa
da non trovar neppure le parole
per replicare a questa situazione
restando inerme, fredda, indifferente
e la camorra sfrutta l’occasione
col tacito silenzio della gente.
Ragazzi assassinati per la via,
sicari in fuga sfiorano la gente,
ma con l’arrivo della polizia
nessuno dei presenti ha visto niente!
Così facendo Napoli s’inchina
al predominio della malavita,
di questo passo scivola in rovina
a danno soprattutto della vita
dei giovani che vengono colpiti
e restano supini, stesi in terra,
nel mentre gli assassini son riusciti
a far perder le tracce! E’ una guerra
che giorno dopo giorno sta mietendo
un numero di vittime innocenti,
talmente alto che risulta orrendo,
perché ci son ragazzi adolescenti
che fanno parte del tessuto umano
per mantenere Napoli in futuro
e l’omicidio, gesto disumano,
stravolge nel progetto duraturo
il nuovo cambio generazionale
e ci sarà un grave arretramento
nel computo anagrafico sociale
col rischio d’un totale azzeramento!
I giovani non vanno eliminati,
perché i loro padri fra vent’anni
saranno tutti logori, invecchiati
con mille problematiche ed affanni
e quando mancheranno i sostituti
rammenteran quest’egida mafiosa,
allora ci saranno dei rifiuti
per ogni rappresaglia vergognosa!
E’ Napoli città di soli anziani
che un giorno (assai lontano) moriranno.
I giovani son l’oro del domani
e se li ammazzan tutti, fanno un danno!
Così si dan la zappa sopra ai piedi
e la camorra trema pel futuro,
perché insanguinando i marciapiedi,
con i ragazzi stesi lungo il muro
si trova ... nel totale esaurimento
di reclute disposte ad obbedire
ad ogni militare addestramento
al fine di poter contribuire
all’avvicendamento naturale
del gruppo esterno della malavita.
In questo modo il danno è micidiale,
perché nella Città cosmopolìta
i giovani “stan chiusi” ... al camposanto
...caduti sotto i colpi dei sicari
che mirano al bersaglio sacrosanto,
ovvero al cuore. Numeri e scenari
che mettono paura ai cittadini!
La cronaca, ogni giorno, è sottoposta
a divulgar tremendi bollettini
di guerra e condannare la risposta
de la camorra che per punizione
“fa’ fuori” uno sbandato- spacciatore,
ma non c’è mai ... un solo testimone!
...E Napoli ... convive col terrore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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