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Ribellione 11 aprile 2016 · lettura 3 min · 1088 letture

Non c'è pace all'ombra del Vesuvio

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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A Napoli la morte gioca in casa armata di fucili e di pistole, e la Città n’è totalmente invasa da non trovar neppure le parole per replicare a questa situazione restando inerme, fredda, indifferente e la camorra sfrutta l’occasione col tacito silenzio della gente. Ragazzi assassinati per la via, sicari in fuga sfiorano la gente, ma con l’arrivo della polizia nessuno dei presenti ha visto niente! Così facendo Napoli s’inchina al predominio della malavita, di questo passo scivola in rovina a danno soprattutto della vita dei giovani che vengono colpiti e restano supini, stesi in terra, nel mentre gli assassini son riusciti a far perder le tracce! E’ una guerra che giorno dopo giorno sta mietendo un numero di vittime innocenti, talmente alto che risulta orrendo, perché ci son ragazzi adolescenti che fanno parte del tessuto umano per mantenere Napoli in futuro e l’omicidio, gesto disumano, stravolge nel progetto duraturo il nuovo cambio generazionale e ci sarà un grave arretramento nel computo anagrafico sociale col rischio d’un totale azzeramento! I giovani non vanno eliminati, perché i loro padri fra vent’anni saranno tutti logori, invecchiati con mille problematiche ed affanni e quando mancheranno i sostituti rammenteran quest’egida mafiosa, allora ci saranno dei rifiuti per ogni rappresaglia vergognosa! E’ Napoli città di soli anziani che un giorno (assai lontano) moriranno. I giovani son l’oro del domani e se li ammazzan tutti, fanno un danno! Così si dan la zappa sopra ai piedi e la camorra trema pel futuro, perché insanguinando i marciapiedi, con i ragazzi stesi lungo il muro si trova ... nel totale esaurimento di reclute disposte ad obbedire ad ogni militare addestramento al fine di poter contribuire all’avvicendamento naturale del gruppo esterno della malavita. In questo modo il danno è micidiale, perché nella Città cosmopolìta i giovani “stan chiusi” ... al camposanto ...caduti sotto i colpi dei sicari che mirano al bersaglio sacrosanto, ovvero al cuore. Numeri e scenari che mettono paura ai cittadini! La cronaca, ogni giorno, è sottoposta a divulgar tremendi bollettini di guerra e condannare la risposta de la camorra che per punizione “fa’ fuori” uno sbandato- spacciatore, ma non c’è mai ... un solo testimone! ...E Napoli ... convive col terrore! .
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Purtroppo, ogni giorno sia nei quotidiani che nei telegiornali, viene data notizia di qualche "sbandato" assassinato e, come sempre, nessuno ha visto niente. Una situazione incresciosa nelle strade di Napoli che si ripete senza sosta, dove non c'è una via d'uscita. La popolazione tace, ma la situazione è veramente drammatica, in questa lirica viene soltanto alzata la voce in difesa della esasperazione dei cittadini che non sanno più cosa fare, perché in questo modo si vive davvero male.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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