Vagabondar per idee e per pensieri
mi lascio vagabondar tra i miei pensieri
logica e coerenza non m' appartiene
non voglio aver diritti e ne doveri
solo il pensar confuso mi sostiene
ideologia gabbia maledetta
toglie la libertà e l’armonia
allena il nostro pensier alla vendetta
e il tormento ci porta all’agonia
voglio vagabondar per scappar via
dai saggi dai maestri e i soloni
amo l’intelligenza e la pazzia
di nani e ciarlatani ne ho pieni i coglioni
del professor che spiega procedure
di quello che lo scritto è la cavezza
del saper versato come misture
preferisco la dimestichezza
le mani son callose del sapere
e la cultura è favola di vita
le torri d’avorio sono da temere
la vita ci hanno inaridita
non farsi capire è forma di potere
lotta tra classi della peggior risma
e tutti noi dovrebbe far riflettere
per non ridurre la vita in un aforisma
amo sentire la saggezza antica
impasto d’ esperienza e di carisma
m’annoio a seguir il “cappellaio”
come tante galline nel pollaio
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Pensieri profondi. Da condividere, parola per parola (Giacomo Scimonelli)
Scritta nel 2016 e valida anche oggi ... (Giacomo Scimonelli)
Commenti (1)
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Giovanni Ghione11 aprile 2016
Partirei dalla nota da cui scaturisce questa variopinta e vagabonda lirica in cui ci sono verità, colgo solo due versi "amo sentire la saggezza antica/impasto d'esperienza e di carisma" la lirica è anche una riflessione sul disagio sociale che stiamo vivendo (Zygmunt Bauman "società liquida").
