Frammenti estatici
Nell’azzurra fissità d’infinita estate,
l’idillio del sole è un miracolo manifesto
che si diletta con acquarelli iridescenti
su fasce d’alghe zolfigne e amaranto
tracciando livelli di marea, come vernice
rappresa d’infinite immersioni,
tra roccia grigia, e verde malachite
di fondale.
Il sole, lacrima perle sul mare, e riscopre
tonalità cosmiche cangianti
per accendere di brividi d’oro
il corpo di ragazzi vocianti
che si lanciano da ciclopiche lave
in sequenza ordinale, ricamando
sulla pelle, affioranti cammei di schiume
evanescenti, impollinati di luce
in dissolvenza.
Arretrando, per altre cale,
dove la scogliera battuta si fa riparo,
seguo, non veduto, il volo di una farfalla
con falsi occhi neri su grandi ali
fluttuare sul manto di verde e di quarzo,
sorpresa, da labili parvenze di schiuma
come una vela bianca
che dipana sulla corrente, senza vento.
©
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