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Riflessioni 13 aprile 2016 · lettura 2 min · 1338 letture

Una storia di miseria come tante

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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“La rata dell’affitto è già scaduta, tra giorni mi faranno l’ingiunzione! La macchina del gas l’ho già venduta insieme al frigo e la televisione, i mobili me li han venduti all’asta, mi son rimasti un tavolo e una sedia, ... non posso cucinarmi un po’ di pasta e in questo modo soffrirò d’inedia! Con la pensione minima sociale, non posso più pagare le bollette, la luce del lampione comunale m’illumina quel tanto la toilette per farmi andare almeno al gabinetto! Però m’han chiuso l’acqua l’altro ieri e vado con le taniche al pozzetto per provvedere agli obblighi severi. Sul letto mi è rimasto il materasso con un lenzuolo e un misero cuscino, ...avevo un bel piumone, ... sta all’ammasso all’asta giudiziaria di Torino! La lavatrice l’han portata via, pei panni sporchi scendo alla fontana ch’è situata sotto a casa mia, li lavo ad ogni fine settimana e per mangiare, quando è mezzogiorno, m’aspettano, alla Caritas, gli amici, la sera, per la cena, ci ritorno e in questo modo trovo i benefici. Fortuna che son pratico e le spese me le gestisco in modo razionale, perché non posso avere le pretese! ... La morte mia? E’ un fatto marginale, non interessa nell’ambiente umano, gli dirò ‘grazie’ ai pochi che faranno il segno della croce con la mano, diranno una preghiera e se ne andranno! ”. ... ... I poveri non scrivono la storia, son vittime di cruda indifferenza, non vengono baciati dalla gloria, ... nessuno piange mai la loro assenza! .
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Quando muore un uomo famoso vengono da tutte le parti del mondo i più grandi statisti per onorarlo al suo funerale, mentre quando passa a miglior vita un povero diavolo vissuto all'ombra della società nessuno si presta a portargli un fiore, sono le differenze sociali che hanno da sempre umiliato la differenza della vita nel mondo.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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Commenti (2)

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alias Marina Pacifici13 aprile 2016

Una drammatica riflessione sulla povertà in cui vivono molti anziani. La crisi ha travolto la vita di milioni di persone nel nostro paese: principalmente anziani con pensioni sociali, disoccupati o precari, famiglie monoreddito. E quando la povertà entra dalla porta, la serenità e di conseguenza la salute fuggono dalla finestra. Bisognerebbe avere considerazione per chi vive il disagio sociale con dignità e decoro, invece di emarginare chi soffre nell'indifferenza mediatica della nostra società.

Giovanni Ghione13 aprile 2016

La lirica è un veritiero e struggente canto alla povertà con l'ultima incisiva strofa degna di una targa in ogni paese. Oltre non si può commentare e sufficiente leggere con attenzione e Riflettere sulle Eloquenti Immagini Magistralmente Descritte.