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Riflessioni 13 aprile 2016 · lettura 1 min · 1259 letture

Bipolare

Cristiano De Marchi 282 poesie pubblicate
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Poi non c'è notte lei non inizia con il buio, tu la crei e la distruggi. Poi cerchi ovunque, tra il sapere e il non sapere ti alleni a creare... fai magie! Poi sei nel posto giusto ma non ci vuoi stare, vivi muto tra sorde e cieche anime. L'inganno perenne di una vita quando malefico è il giudizio posto sulla bocca del becero uomo. L'infinito attende in eterno ove la sofferenza estrema rimane vestita da sera... sempre. Poi, sprecare parole è peccato mortale!
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"Non ritengo che le parole o il linguaggio scritto o parlato abbiano alcun ruolo nel meccanismo del mio pensiero. Le entità psichiche che sembrano servire da elementi sono piuttosto alcuni segni o immagini che nella mia mente entrano in un gioco combinatorio di tipo visivo e a volte muscolare". (A. Einstein) Disturbo bipolare, parte silenziosa di una vita. (Cdm) (Foto da web)

L'autore
Cristiano De Marchi
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Commenti (3)

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Paola Riccio13 aprile 2016

Il linguaggio è arbitrario, spesso va per conto suo infischiandosene del pensiero, quello ragionato. E poi caro poeta, qualcuno di noi si salva dal bipolarismo? Secondo me no. Bipolare è reale, sulla chiusa, non sprecare parole su ciò che è ed è inutile parlarne. Questa tua è un capolavoro.

Pagu13 aprile 2016

Una tematica assai difficile che il poeta illustra con grande sensibilità e innegabile ispirazione, senza ricorrere a parole complesse e scientifiche. Era un compito sicuramente arduo e sono questi i momenti in cui si vede la bravura di un autore. Rendere facile il difficile, arrivare a tutti nessuno escluso, rispettare armonia e scioltezza, in breve... fare poesia, quella vera, forte più di qualsiasi altra cosa.

carla composto13 aprile 2016

un disturbo non semplice da comprendere... ma la brvura del poeta ce lo descrive in chiave semplice quasi fosse normale... o forse lo é ... complimenti di cuore plauso sempre al poeta...