Venerdì 33 d. C
Oggi
rimbomba per le strade
il rullo di un tamburo
funebre.
Un fiume di persone
sbattute da un vento
primaverile
attraversa le stradine
di un piccolo borgo.
Ambedue le parti
del viale
sono gremite di gente
che urla
sputa
abbaia
e insulta
il Figlio dell'Uomo
schiavizzato
dal popolo che un tempo
Iddio aveva salvato
e che adesso
non ne riconosce il Figlio.
Il legno sbozzato
ed incrociato
poggia sulla spalla
del Redentore
e striscia sulla polvere
lungo la strada del Cranio.
Lassù venne crocifisso
e dopo aver emesso
l'ultimo respiro
di colpo calò la notte
e un fulmine
dall'alto dei cieli
distrusse il tempio.
Quel giorno
il Figlio dell'uomo
salvò la stirpe di Adamo
e i suoi simili dal peccato.
©
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