Strano è il mio mondo

Mi chiamo Elisabetta Randazzo e vivo in Sicilia, a Bagheria. Da piccola amavo stare in compagnia di mio nonno, Antonio Landolina, amavo stare con lui perché tra le altre cose era anche un Cantastorie e m’incantavo ad ascoltarlo. Non credevo di poter scrivere, in quel tempo… ma con il passare degli anni sentivo cresce
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ho lavorato per più di 5 anni con loro li chiamavo i miei "spasticcini" da quanto erano dolci e amorevoli... oggi qualcuno ormai grande, mi riconosce e mi segnala la sua presenza a modo suo: uno dei più bei lavori ch'io abbia svolto in ambito ASL... brava cià***
Una bellissima poesia dove l'autrice con delicatezza poetica ci presenta creature che hanno bisogno di tutto la nostra comprensione e affetto . Parole delicate ma di gran spessore di riflessione.
Vorrebbero poter dire con le parole…vorremmo poter ascoltare i loro pensieri vissuti in un mondo conosciuto solo a loro… Sì…l’Autrice scrive di un loro probabile pensiero… “Diverso è il mio linguaggio/ma dirti vorrei”… Saperci entrare è la sfida di tutti… Così emozionante la chiusa… un loro sicuro desiderio “entra nel mondo mio”… un mondo iper- sensoriale e troppo delicato…in cui noi facciamo fatica a comprenderne appieno le regole… Tra i versi, non cosa facile, ha reso reale un loro pensiero…un loro parlare con gli occhi…cosa che rende emozionante il tutto… Molto apprezzata…
una dedica commovente... versi che trasmettono le emozioni e sensazioni dell'Autrice che riesce a trasmettere al lettore tutto il disagio vissuto da anime innocenti che non hanno voce e la giusta attenzione...
Il pensiero espresso in questa sensibilissima poesia mi ricorda molto l'ultimo verso di una mia che ho dedicato ad un mio ex- alunno autistico, di cui ho accettato volontariamente di seguire il percorso personale che avevano intrapreso i suoi genitori presso l'ASL: "...Là ove la tua assenza è presenza e intanto Splende". Profondissima!





