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Ribellione 13 aprile 2016 · lettura 1 min · 1335 letture

Giù le carte

Willy Zini 307 poesie pubblicate
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È stato strano riassorbirvi ed immergersi nelle viscere delle futilità; anche voi con me in preda alla cascata macchiata di diffidenza, un clima strano tutto intorno, lontano e forse più vicino il rumore sinistro e sempre meno contaminazione di sorrisi - la gentilezza perisce in fronte all'arroganza, la disperazione il contrappeso fino al pentimento sempre tardo, languente demente dannatamente umano e ineluttabile. Come cartoline le vostre facce accompagnano le mie ore - e non si può negare che c'è chi annega nell'altrui sguardo; c'è chi si nutre di essenza: allora bardatevi compagni è preziosa la sofferenza!
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Andrew Wyeth - Moon madness (1982)

L'autore
Willy Zini

Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I

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Commenti (2)

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picciro14 aprile 2016

Una lirica che prende in esame tutti i mali dell'umana condizione, che il poeta definisce ineluttabile. Mancanza di sorrisi, di gentilezza, arroganza inclemente, disperazione. Sentimenti negativi che generano sofferenza, considerata preziosa. Punge questa lirica in una presa di coscienza che però, tarda ad arrivare. I miei complimenti al poeta.

Merlino13 giugno 2016

una profonda riflessione che in un turbinio di sensazioni ci porta a riflettere sulle ineluttabili conseguenze di una società individualistica, dove il relativismo si erge, per assurdo, a verità assoluta distruggendo l'assunto iniziale di questa 'filosofia'. Il pentimento, , non tarda a venire ma sarà ancora in tempo l'uomo a salvarsi? Grande riflessione, ancor più affascinante quando si scopre venire da un così giovane autore. Chapeau (solo l'assunzione della sofferenza salverà l'uomo. M'è vicino questo autore che a tratti si direbbe espressione di quel filone romantico del Poète Maudit che è fonte di ispirazione per me)