Giù le carte

Willy Zini nasce a Bormio il 12 maggio 1990. Coltivando da sé interessi letterari e artistici ha iniziato a cimentarsi nella scrittura sin dalla sua adolescenza. Laureato cum laude in Scienze Umanistiche curriculum filosofico all'Università “Carlo Bo” di Urbino, Willy vive dividendosi tra la Romagna e la Valtellina. I
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Una lirica che prende in esame tutti i mali dell'umana condizione, che il poeta definisce ineluttabile. Mancanza di sorrisi, di gentilezza, arroganza inclemente, disperazione. Sentimenti negativi che generano sofferenza, considerata preziosa. Punge questa lirica in una presa di coscienza che però, tarda ad arrivare. I miei complimenti al poeta.
una profonda riflessione che in un turbinio di sensazioni ci porta a riflettere sulle ineluttabili conseguenze di una società individualistica, dove il relativismo si erge, per assurdo, a verità assoluta distruggendo l'assunto iniziale di questa 'filosofia'. Il pentimento, , non tarda a venire ma sarà ancora in tempo l'uomo a salvarsi? Grande riflessione, ancor più affascinante quando si scopre venire da un così giovane autore. Chapeau (solo l'assunzione della sofferenza salverà l'uomo. M'è vicino questo autore che a tratti si direbbe espressione di quel filone romantico del Poète Maudit che è fonte di ispirazione per me)


