Chi è il poeta?
Commenti (3)
C'è molta verità, anche se sopraffatta da un'esagerazione un po' rabelaisiana, in questa poesia. Non ci si mette a fare i poeti per caso (soprattutto quando non si è più giovani), ma perché esiste sempre un pizzico di (positiva) anormalità, qualche granello di (innocua) deviazione dal pensiero comune: sono requisiti che fanno nascere la passione per quest'arte (e forse per tutte le arti) . Attraverso una volutamente esagerata (lo si è già detto) elencazione di alcuni frequenti tic dei poeti, l'autore rende un utile servizio ai lettori che intendono approfondire il funzionamento della psiche di costoro.
Pur rispettando le idee del poeta, scusa non era un'offesa, non condivido le molte estremizzazioni. Penso che i poeti, almeno quelli che hanno fatto grande la poesia, meritino un'attenzione diversa. Per me, se poeta mi posso chiamare, va bene questa descrizione di allampanato e fuori dal tempo solo che cerco di curarmi di più. Ma come burla è ok.
Una riflessione interessante, che deve essere letta in chiave intima e profonda... In questo caso non è l'abito che fa il monaco... ma chi nel suo pensiero non è così come l'autore descrive? Certo non il poeta improvvisato, e nemmeno l'artista "inventato"... Il poeta è altro, il poeta è la sua poesia, il poeta scrive prima per se stesso... e poi forse ancora per se. Il poeta è sicuramente un foglio stropicciato sul quale trovate scritta la sua vita... Bugie comprese!
