Barlume ocra d'un tenero fervore
Barlume ocra d’un tenero fervore
sorgi lesto sulla valle ghiacciata
con i tiepidi dardi e una scoccata
riempi il cielo d’un fulgido splendore.
Un timido fiore verde smeraldo
fora lentamente il manto nevoso
rischiarato dal raggio luminoso
che della vita nuova è ormai araldo.
Vermiglie corolle pingon’ il mondo
rubiconde fronde bacian’ i campi
e nulla tocca l’oscurità nera.
In un mare di colori io sprofondo
e tra l’aurora dei fervidi lampi
ritrovo il cuore della Primavera.
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