Pace, per giusta causa
Sguaina il sorriso
ch'ammicca il nemico
che ritrarsi non può
sincronico il gesto
di dea la movenza, che
alla rete ironico cedi
un piacere cadere
cade d'anche altro velo
dal ventre di danza mosso;
tranquillo brasato
il bramato
non t'è oltre celato,
seno in solfeggio
coseno rimosso e tangente partita
per un fraseggio, quasi sconnesso
parola, che più neanche l'altra insegue
anche, in morbida e tesa espansione
per l'unione, per l'esaltazione
del forte pensiero
gioiosa fonte
dell'accomunato intendimento,
...non fare la guerra
©
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