Profumo di pelle
Salvo Scamporrino
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Il sogno mi dice di morsi,
di carezze mai date
e d’abbracci che soffocano
e respiri d’affanno che riempiono
due corpi facendoli levitare
leggeri ... leggeri ...
Il sogno svanisce nel nulla
e la mia guancia è porpora
di labbra, è esplosa la bolla
e noi due siam caduti
su d’un letto di piume,
mentre dal tetto piove Chanel
inondandoci i sensi di lussuria.
Profumo di pelle che brucia.
Non basta la rugiada fresca
o la finestra che s’apre,
e le foglie ch’entrano
non bastano a coprire
la nudità di due corpi
immersi nel sogno
dell’indicibile voluttà.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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