La piccola dea delle similitudini

Viveva nel tempo,
nel cuore di chi soffre,
nel pianto di chi muore,
era misericordia e conforto,
amata nei cristalli e nella terra.
Era sempre stata,
anche se mai è esistita,
perché non riusciva a misurare l'attimo
né a cadenzare eternità.
Ricordo quando Hethmos mi parlava di lei!
Non era Dea perché rivestiva l'essenza
dell'ancestralita',
ma perché viveva di umiltà
riuscendo a diffondere la vita.
Così tenera e graziosa,
da paragonarla alla piccola luce
che splende al buio
e rischiara i corpi degli amanti
appagati nei momenti d'amore.
Ricordo di averla notata sul volto di mia madre,
quando assorta pensava al dolore,
nelle sue mani che accarezzavano il mio volto,
tra i lineamenti della mia donna,
nel suo sorriso e nel suo splendore.
Piccola dea dei momenti d'amore,
di memorie antiche
e di sconfinate tenerezze.
©
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L'autore
Eolo
Commenti (4)
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Antonella Garzonio16 aprile 2016
Testo visionario e lucido al contempo. La piccola dea sfida le stagioni per rivivere nello sguardo di chi amiamo. Cosi tenera e graziosa piccola donna dell'amore. Poesia dal sapore antico, il mio elogio!
Claretta Frau17 aprile 2016
Una piccola dea che racchiude in se la bellezza, la grazia e la dolcezza delle donne tanto amate dal poeta, un omaggio bellissimo a tutte quelle donne che mai dimenticano di esserlo.
carla composto17 aprile 2016
quasi magica in versi coinvolgenti e nostalgici ti regala amore... il mio elogio
Pagu17 aprile 2016
Delicata e dolce... una poesia che affascina e piace, anche per lo stile del bravo poeta. Molto apprezzata.




