Non è dolore

Non è dolore il tuo pressarmi dietro
presente ad ogni turno di lancetta
sopra il quadrante dove non hai fretta
e passi vorticosa e dirompente
guardando di traverso l’altra gente.
Non è mistero il tuo sentirti lesa
distratta dietro un quadro del mio Bosch
in quel giardino colmo di delizie
copiato con la rabbia di un corsaro
rapito dalle grinfie del tuo baro.
Non è scommessa il tuo venirmi addosso
nel gioco della vita sulla cima
dei teschi colorati con dovizia
dalla tua mano nera di cemento
legata con saggezza al tradimento.
Non è sgomento il tuo sentirti pronta
a mietere i miei giorni e il mio domani
che sembra ormai sfuggirmi tra le mani
con quel bisogno acuto e battagliero
di cancellare il falso con il vero.
©
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