Il banchetto
Pasquale Lettieri
1157 poesie pubblicate
+ Segui

Mi ha bagnato quasi del tutto...
Nessuno mai ha versato nel calice di vetro
della mia anima una sola goccia di vino rosso.
Non parlo di passione,
quelle sono effimere come il vento,
passano presto.
Il sapore della stessa era impresso
nella scala dei miei geni nove mesi prima della mia venuta.
Stava nel bagaglio del tutto,
insieme al corredo.
Tanti passaggi,
staffette generazionali per costruire me.
Le rose gravide che si sono schiuse
sotto la pioggia della vita,
quelle che si schiuderanno,
l'odore, i fiori del giardino dell’anima
seminati dalla chimica evoluta.
Certo, mi sono seduto al banchetto ignaro
di utilizzare le posate.
Ero impreparato.
L’asprezza di certi cibi,
l’aceto come acqua,
il pane duro,
l’ombra senza colori,
lo strappo dell'emozioni ...
Si, era saputo,
conoscevo ...
Me ne parlarono dentro ad alta voce,
prima che mi sedessi al tavolo.
Per fortuna al centro della mensa in un vaso di terracotta
c'erano le rose.
Ci sono ancora.
Belle, rosse di colore con la pancia gonfia.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Claretta Frau17 aprile 2016
Bellissima poesia. Il banchetto dell'amore, quello vero, quello che ha cura e regala la vita, in una tavola così ben imbandita, non potevano certo mancare le rose, quelle vere, semplici, belle, rosse e rigonfie che celebrano l'eterno amore di ogni mamma per il proprio figlio.

