Inverno

Balbettavo un nulla, all'incirca
in una circonferenza, ambita
dentro i confini di una tua luna
il punto fisso,
oasi della mia mente.
- Cosa farai ora? -
Migrano, fiumi di luce sul tuo corpo
sorgente azzurra, inalterata
tu dormi, e sei la terra che cercavi
il possesso dei miei giorni,
e l'alte rondini che non seguivi.
- Cosa, cosa farai ora? -
Venne di notte,
un vento senza nome
l'alito tenero che mi nutriva,
ora si è fermato.
Bianca ti vorrei, come neve
silenziosa e sola,
per tutto il lungo inverno.
©
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