E andrò senza di te
Giorgia Spurio
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E all’improvviso,
la pioggia bagna e cede,
e asciuga ogni parola
che avevo scritto sulle dita
e le cancella.
Leggera come un foglio,
una pagina senza più poesie,
stropicciata e consumata,
strappata e derisa,
come i giganti
su quell’isola
dove Polifemo dovette nascondersi
per ogni anno della sua eterna ingenuità.
E all’improvviso,
mi trafiggi con il tuo fetore
e il tuo alito,
e mi fai male,
e mi fai inginocchiare,
e mi fai chiudere
- le cosce a guscio
come un feto
che cerca la madre
e il suo scudo.-
Perché non posso urlarti,
lanciarti contro tutti i messaggi
per le offese che feriscono
le zampe piccole dei pulcini,
loro, che disillusi
non potranno mai volare.
E perché...
Non ne rimane più nulla,
di me,
solo piccoli pezzi di carta,
e volo.
🌐
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L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (1)
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Anna Maria Scamarda23 aprile 2016
Di una bellezza sconfinata... Che grida tutto il dolore e lo sgomento . Ed è così intenso e lacerante questo dolore che sente il bisogno di raggomitolarsi al grembo materno. Molto commossa... Complimenti! F+ S

