Canto la Terra
Peppe Cassese
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Io canto questa Terra madre e chiesa
il suo vagabondare nel sistema
l’esatta prolusione di un teorema
che cela nell'assunto ogni sorpresa.
Io canto del raggiro quell'offesa
che le deturpa il volto ed il floema
l'andazzo della vita mia blasfema
la regola dai figli disattesa.
Io canto le sue valli dissipate
i fiumi i gran deserti e il vasto mare
i monti e le campagne avvelenate
i ghiacci e le foreste da salvare
che avvertono con urla disperate
che il mondo è vecchio e stanco di aspettare.
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Peppe Cassese
Commenti (1)
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Anna Di Principe18 aprile 2016
Profonda sensibilità e ineccepibile metrica in questa lirica, il cui contenuto è avvincente e commuove... immagini suggestive di notevole cifra. Il mio elogio valente Poeta!

