Ho ancora sete
Assetato di curiosità,
ho spesso inghiottito
senza sentire sapore
fino a quando non provavo dolore
Assetato di novità,
ho girato vallate e monti
bevendo alle più strane fonti
bevendo acqua salata anche nei fiumi
bevendo di nuove idee e di nuovi lumi.
Assetato di verità,
a volte ho perso tempo,
rincorrendo vecchi sbagli,
falsi miti e veri abbagli.
Attingendo da pozzi aridi e vecchi
cercando invano
goccie di gioia
succhiate dal quotidiano
ho trovato solo lacrime a secchi
e amare spremute di noia.
Ecco vorrei essere capace
di sedermi su una panchina
ed ascoltare in pace
le risa di una bambina,
osservare divertito e gaio
il pinguinare di un frate nel saio,
tranquillamente annusare
il buon profumo di pane del fornaio,
e contraccambiare per davvero
il sorriso sdentato e sincero
di una vecchia vestita di nero :
ma di ripartire è ora
ho sete ancora!
©
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Commenti (2)
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I
Ilkonte16 settembre 2007
Piacevole ma anche profonda. quando non si ha tempo di apprezzare la vita nelle sue parti più semplici e naturali..
L
Loucille17 settembre 2007
belle le immagini che mi appaiono mentre leggo la tua poesia... a volte sedersi su una panchina e fermarsi... e' tutto cio' di cui abbiamo bisogno e spesso non riusciamo a capirlo...