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Impressioni 18 aprile 2016 · lettura 1 min · 1086 letture

Peluche

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Ingannano memorie peluche incastonati a sentimenti bruciati dentro lunghe attese, hanno lo sguardo di chi brama una carezza, la finta dolcezza che impari a mente quasi a spiegare l’apparente crudeltà del cuore gelato nel silenzio di falliti progetti. Ti regalano l’infanzia nuova matura di follie che credevi inesistenti, l’infanzia già passata nell’ignoranza d’una vita che sa far male. Ti sorridono inondati dalla luce che s’espande alle pareti Ora sai come cancellare le ombre o dove nascondere il pianto nelle sere d’inverno. Ti fissano con occhi luminosi fermi nella loro irrequietezza poco distanti s’illudono... stretti al petto di bambini che non hai amato... Potessi mettere una briglia alla fantasia - e tenere in bilico i pensieri - tornerei a sognare un cielo più vicino alla terra... e più clemente
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L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (2)

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Pagu19 aprile 2016

Quante ombre dovrebbero essere cancellate, ma poi, nel silenzio, ritornano sempre. Grande lavoro... ispirato, sincero, malinconico e maledettamente realistico. Complimenti alla brava poetessa.

Donato Leo19 aprile 2016

Quanti ricordi affiorano alla mente nel momento in cui notiamo i bambini giocare col un peluche. Una lirica ove emerge molta malinconia, ma con tanto di significato.