Se ti viene
giovanni bianchi
204 poesie pubblicate
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Se ti vien voglia ancora di parlare
non raccontare le cose pensate
che, come gocce di un frutto malato,
scendono all'improvviso
e sporcano quando tutto è pulito,
e potrebbero anche cancellare
per sempre, (sì per sempre),
visioni legittime,
pensate giá da tempo,
ma presenti nell'inside indeciso
di un corretto percorso.
Se ti vien voglia ancora di parlare,
non lasciarti tentare, inconsciamente,
dalla capacità di permettere,
la brutta sensazione di disagio
-pioggia inquinata,
voce notturna,
lampo nel buio-
alla tua voglia,
di scegliere, libera,
di sporcare il pulito,
-la mente che vacilla,
può darsi non comprenda,
ma vive con la rabbia-.
Se ti vien voglia ancora di parlare
guarda negli occhi guarda in fondo al cuore
senti con qualche amore,
l'amore é nelle cose,
le sensazioni di altra identitá,
prova a condividere,
con calda vicinanza,
quella felicitá
-e corrono le ore,
finale stabilito,
ma forse non capito-
di un vivere diverso.
E la notte incede inconsapevole,
e anche domani, temo, t'amerò.
©
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L'autore
giovanni bianchi
Commenti (1)
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picciro19 aprile 2016
E viene anche la voglia di capire questa poesia che è più chiara e limpida nell'ultima strofa, dove l'incitamento è a parlare con il fondo del cuore, dove vige l'amore, quello stesso da riscoprire nelle cose. Incita alla condivisione della felicità provata e prima che il tempo termini la sua corsa, limite ultimo e ineludibile e che se capito appieno, potrebbe suggerire una vita migliore. Non nascondo che l'interpretazione soggettiva potrebbe discostarsi dall'intento del poeta ma l'ermeneutica guida d'istinto. Bella e insolita, per cui complimenti.

