Prima di tutto, vivere.
Viviamo nell'incertezza del domani,
al confine del dolore,
un po' più a destra del pianto,
un po' più a sinistra del piacere.
Viviamo assaporando la gioia degli altri
annusando le lacrime
tastando il principio della sofferenza.
Viviamo con affanno ogni respiro,
con una goccia di sudore sul cuore stanco.
Viviamo con i pensieri e le distrazioni
e malediciamo le ore che dobbiamo lavorare
Ma chi siamo?
Cosa vogliamo?
Non vi sono risposte se domandiamo ciò che già sappiamo.
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Commenti (2)
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D
Davide D15 settembre 2007
metricamente sarebbe a posto, se non fosse per quell'ultimo verso, forse un po' troppo lungo.. ma per il resto un lessico pertinente ed una riflessione interessante!
L
Lucio Iaccarino27 settembre 2007
Ci sono dei messaggi importanti e profondi, tutti che e che denotano una straordinaria sensibilità...