No, no... e no!
Ferny Max Curzio
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Omicidi, suicidi,
carestie, guerre,
epidemie, stermini...
La tragedia orripilante,
che ripete insopportabili
tutti i giorni d'un pianeta.
Qualunque orrore
è sempre sotto gli occhi
d'umanità globalizzate,
svuotate
d'ogni pietà di sé
o coscienza del peccato.
E' scenario reale
da fare angoscia e crisi
a tutte le genti del mondo.
E' faida che avvelena
dagli squilibri del passato
anche il presente e il futuro.
Quattro i Cavalieri,
dell'Apocalisse,
che cavalcano ancora...
Mentre i media sconsacrano
anche i fatti più atroci
a sequenze da "audience",
anestetizzando la reazione
del coprirsi gli occhi,
già ratio estrema
d'ancoraggio alla vita...
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L'autore
Ferny Max Curzio
Commenti (3)
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Giovanni Monopoli15 settembre 2007
ed ogni dì la stessa visione... occhi abituati alla violenza... peccato si potrebbe vivere meglio... molto vera questa poesia
Filippo Salvatore Ganci15 settembre 2007
Versi che condannano l'uomo, spettatore egocentrico che non sente più dolore, ne emozioni... assuefatto. Bel testo!
F
Fulvio6316 settembre 2007
Condanna a tutto ciò che attorno a noi rovina, distrugge e debella. Incisivo e a rullo. Bellissima. Grazie e a presto. Marco P. Ci tengono di proposito soggiogati a episodi di terribile e sconvolgente violenza. Tutto ciò che i media riescono a darci con grande precisione e ricchezza di contenuti, pare siano solo stragi, attentati attrocità e odio. Perché?


