Quando la morte è spettacolo
Salvatore Ambrosino
783 poesie pubblicate
+ Segui
Tremano le genti
per il suo spietato piglio
Onori e gloria
a chi sgrana gli occhi
per afferrare l'istante fatale
con gesti di telo rosso
e lance taglienti
danzando un balletto funesto
dinanzi a cuori assetati di morte.
Olè
la bestia sfinita dai colpi inflittogli
s'accascia incredula
di quanta violenza ha subito
guardando con gli occhi vuoti
le ovazioni della gente
in attesa della sua fine
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Salvatore Ambrosino
Il mio nome è Salvatore Ambrosino, gli amici mi chiamano Satos, sono nato a Caracas- Venezuela – nel 1961 e nel 1964 i miei genitori si sono trasferiti in Italia nella zona Vesuviana a Saviano provincia di Napoli dove ho vissuto con la mia famiglia fino a 20 anni. Ho un diploma conseguito nel 1979 a Pomigliano d’Arco
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Giovanni Monopoli15 settembre 2007
... e il popolo assiste... con le sue ovazioni... bella poesia con una realtà ancor oggi molto forte
Filippo Salvatore Ganci15 settembre 2007
Versi che esprimono crudezza di un spettacolo di morte dove lo spettatore incita, versi poetici che fanno riflettere!
M
Manuela Magi16 settembre 2007
Chi meglio di un toro nell'arena è simbolo di spettacolo, dove si aspetta l'entrata in scena della vera protagonista.Bellissimi versi.


