Terra mia
Giovanni Monopoli
774 poesie pubblicate
+ Segui
Tu piangi terra mia!
Soffri, il deturpo non ti appartiene,
la rovina mai vorresti del Creato
eppur osservi incredula le continue arene,
all'affaccio d’un gioiello sbiadito, usurpato,
sfigurato dalla ingiustizia immonda.
A che serve lo scaldare del sole!
A che serve il luccichio della luna!
Il deserto avanza nel cuore,
la nube offusca gli smarriti occhi:
A che serve il fiorire della vita!
A che serve la carezza del vento!
Se la cancrena distrugge ogni albore?
Tu piangi terra mia!
Gli alberi soffrono, manca il tuo bisbiglio
l’arida campagna vive nei silenzi,
i bimbi han dimenticato il giocare,
han smarrito il profumo d’un sogno,
ed io... io m’acciglio,
con amare lacrime che disincarno,
nel mesto cammino che conduce
in quell'apparente viaggio senza più ritorno.
...ma tu vivrai, io con te vivrò
e sarà un brutto ricordo quello sterile momento
cancellato dalla gioia e la forza del reagire
che ci porterà a sorridere, a vivere nelle aurore a venire.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giovanni Monopoli
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Sara Acireale22 aprile 2016
Oh! Mia terra carissima ti hanno sporcato, inquinato, deturpato anche se tu ancora resisti. L'uomo non ha ancora capito che deve amarti e rispettarti se non vuole la fine degli esseri viventi, se non vuole sparire da questo pianeta. Voglio avere anch'io la speranza del Poeta, voglio ancora credere nel ravvedimento degli uomini.

