La prima volta
Pasquale Lettieri
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Senza forzare la serratura
apristi la porta del mio cuore senza chiavi
nel primo istante che gli occhi videro la creazione.
Fu un Big bang ...
Il grande scoppio.
Tutto esplose insieme alle rose.
Entrasti con lo smalto dei tuoi denti,
con la luce del sorriso che volava dalla bocca
nella stanza dell’amore; non bussasti ...
Una fata dagli occhi celesti con lamine di oro nei capelli.
Prima visione ...
Illuminasti il tempo e lo spazio.
L’ovale del tuo viso fu il primo specchio,
i seni la prima carne che gustai,
il latte che produssero le ghiandole del tuo corpo
macchiarono di bianco la mia lingua.
L’anima volò tra l’odore di borotalco,
la tua voce,
la mia guida in quel sperduto mondo frammentato di colori.
L’amore in quel tempo era istinto.
Crebbe piano
nella gabbia delle braccia del tuo corpo
con i suoni armoniosi
che ti uscivano dalla bocca.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
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