I sogni

I sogni sono il pane quotidiano
e non mi sembra strano
che portino un po’ di incontinenza
legata all’ingerenza
che fa notare come l’illusione
sia il feto dedicato alla ragione.
I sogni sono vivi e distaccati
e qualche volta odiati
nascosti nel sipario dietro il cielo
pregnante del suo gelo
che ferma il tempo dato al vagheggiare
nei segni sottintesi di un palmare.
I sogni sono effetti da imbandire
adatti a insaporire
il nero con il verde della storia
votati alla memoria
che aspetta con pazienza appena torta
l’aprirsi obliquo e ardente della porta.
I sogni sono cinque cani attenti
nel digrignare i denti
già pronti a far la guardi alla tua notte
che la magia inghiotte
sapendo coltivare il tuo imperante
col piede piccolino di un gigante.
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Commenti (1)
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picciro23 aprile 2016
Musicale e ben rimato questo scritto, come di un sogno appena avverato! I sogni, come inalienabile diritto, come traccia che vorrebbe mostrarsi alla ragione. A volte indipendenti dal tempo della veglia, servono come antidoto e belli da conservare nella memoria. Sinceri complimenti all'autore.
