Porta dei sogni ingannevoli
Paride Giangiacomi
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Sagoma in controluce
sola, tra tante, distinguo.
Fissa in movimento
par che si muova,
par che si fermi:
le tante pian piano si spengono,
inghiottite da miasmi di realtà;
alcuna si arresta, fa per tornare indietro
e, scuotendo la testa, si acquatta,
scivolando dalle spalle di chi la sostiene.
Luce odorosa di zenzero,
inebria l'essere
e tinge d'ocra l'intorno,
mentre ella cerca
la sua immagine tra gli specchi:
immagine riflessa -vita vera-
porta dei sogni ingannevoli.
Uno specchio cieco:
se liberi la mente
si rivela alla ricerca;
a te riconoscerlo,
a te coltivarlo:
custodiscilo con cura, cerca
di modificar la vita apparente
del terreno vagabondar non far inutile spreco!
©
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Paride Giangiacomi
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