La diversità sociale ostacola l'amore
“Non cerco questo genere d’amore,
mi spiace procurarti delusione,
ma sono un po’ all’antica ed all’onore
ci tengo! Scusa questa confessione!
Tu vivi dentro un mondo ben diverso,
sei sempre circondato da sgualdrine,
ti senti il mattator dell’universo,
per te il sesso non ha alcun confine!
Ti porti a letto more, rosse, bionde,
cinesi, russe, inglesi ed africane,
ti pregi d’aiutar le vagabonde
e, poi, le tratti come le puttane!
Le nostre vite sono differenti,
io son vissuta dentro una famiglia
basata su rispetto e sacramenti,
non siamo abituati al parapiglia.
Il nostro mondo è fatto di chiarezza,
s’avvale di princìpi sacrosanti,
non vive di lussuria e scorrettezza,
bensì di quei valori più importanti
che variano tra stima e cortesia,
il tutto per un vivere palese.
Se ciò ti muove tanta ritrosia
mi puoi mandare pure ... a ‘quel paese’! ”
Così concluse Sara il suo discorso.
Giovanni non sapeva cosa dire,
provava solo un senso di rimorso
pel suo passato folle, da aborrire
in quanto s’era proprio innamorato,
ma c’era quel vissuto burrascoso
che andava ad inficiar sul risultato
con esito piuttosto pernicioso!
Rispose in tono flebile il ragazzo:
“Capisco ciò che pensi sul mio conto,
sinceramente sono in imbarazzo,
a questo punto cosa ti racconto?
Ti posso solo dire che la vita
da giovane non m’ha donato niente!
La mia famiglia è sempre stata unita,
però la povertà era presente
in ogni seppur minimo progetto.
Mio padre lavorava onestamente,
è sempre stato un uomo di rispetto
e non ci ha fatto mai mancare niente!
Da parte mia ho sempre lavorato
per mantenermi in modo regolare,
all’Università ho dimostrato
d’avere tanta voglia di studiare,
adesso a trentun anni sono stanco
di vivere gli amplessi dell’amore,
le donne braman sempre starmi a fianco,
ma sto cercando chi mi allieta il cuore.
Mi sento uomo e provo il desiderio
d’amare in modo onesto e genuino
per vivere un rapporto lungo e serio
fin quando arriva l’ora del destino ...
Appena t’ho incontrata m’hai colpito,
mi sono veramente innamorato,
invece tu hai subito avvertito
quel preconcetto verso il mio passato!
Volevi un uomo vergine? Purtroppo
non sono io il principe sognato,
adesso me ne vado ed al galoppo,
mi sento disilluso e amareggiato! ”
Rimasero a guardarsi in modo strano,
si strinsero la mano, ma nel cuore
provavano un istinto dolce e umano
che l’invitava ... ad accettar l’amore!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Giovanni Ghione24 aprile 2016
Un profondo e intimo dialogo di vita e d'amore in quartine musicali che rendono piacevole la lettura e il conseguente ascolto. La sincerità del dialogo aiuta la comprensione e l'amore che tutto può. Molto apprezzata per metrica e stile.
