L'ultimo sussulto
Salvo Scamporrino
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Bramosia
che scioglie
le trecce
su candide spalle
volli la quiete
dopo
con avidità
e cessò
il tumulto
sedato
spento
desiderio
che appaga
la voluttà
in un attimo
ebbi la pace
infine
e sognai
gemiti riflessi
in sciocchi
sensi di colpa
e vuoti a perdere
ingordigia
di Cupido
sdraiato
ai piedi di Venere
partì il dardo
ed ebbi
l’ultimo
sussulto
prima dell’addio
poi caddi
tra le divine braccia
l’ambrosia
cosparse
il corpo
profumandolo
bevvi estasiato
indi
caddi nel sonno
d’una realtà
che inganna
ogni uomo
per l’eternità.
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L'autore
Salvo Scamporrino
Nato in terra di Sicilia nel 1960, scrivo solo per passione e per comunicare ciò che sento o percepisco. Ogni idea o sentimento che viene esternato in qualsiasi forma va sempre accettato per quello che è. Criticare e giudicare è soltanto un punto di vista. Con questo spirito bisogna leggere e SCRIVERE.
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