Odiata Solitudine
Antonio Interlandi
115 poesie pubblicate
+ Segui

E non parlare ancora della solitudine
come di un’umana condizione di beatitudine.
Non parlare con quell’aria strafottente
di chi, credendo di conoscerla,
la decanta, ma non ne sa un’accidente.
Se il più insignificante tra gli animali
preferisce stare tra i suoi simili
che passare una vita in solitario esilio
una ragione ci dovrà pur essere.
Parlano i branchi e gli stormi,
parlano le greggi e le mandrie,
parlano gli sciami e le colonie,
parlano e ci dicono che l’essenza animale
è di comunione e di condivisione.
Soli non c’è nulla da imparare
e non c’è nulla da poter insegnare.
Soli non c’è scambio di opinioni e sentimenti,
ma solo sconfinati e aridi silenzi.
Pena secondo solo alla morte è la solitudine:
ti rende immune al richiamo dell’amore e ad esso sordo,
coatto nella lontananza dagli affetti ancor terreni
e sempre più vicino a quelli oramai sbiaditi nel ricordo.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Antonio Interlandi
Sono un 48 enne di Siracusa con l'ovvia passione della scrittura. Per me la poesia significa tradurre in parole e ritmo le sensazioni del momento per scaldare il cuore di chi ascolta. Il mio lavoro c'entra poco con l'arte (sono un ufficiale dell'A.M.), ma, quando posso, mi ritaglio un po' di tempo, chiudo gli occhi e s
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
