Sono lì dietro la porta
Rosetta Sacchi
1894 poesie pubblicate
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Sono lì dietro la porta
quei sogni antichi ormai scordati
e i recenti smarriti nella culla del tempo
Si prendono per mano
bisbigliano piano ridono
scherzano tirano a sorte tra loro
- a chi toccherà varcar la soglia –
Discutono, s’acquietano esausti
Non aprire... no, non aprire quella porta
Essi rimarranno eterni e noi pure...
Vivremo così il nostro sogno,
un attimo breve... breve una vita
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L'autore
Rosetta Sacchi
"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°
Commenti (2)
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Demetrio Amaddeo24 aprile 2016
Per vivere i sogni non bisogna farli vivere, bisogna non aprire quella porta e lasciarli integri nel mistero che li ha creati in quella notte dove tutto può accadere proprio come nel celebre film macabro...
Alberto De Matteis25 aprile 2016
Aprire quella porta significherebbe annullare tutti i sogni e tutto finirebbe. Ed allora conviene lasciarli vivere in eterno per continuare a sognare. Una profonda ed intensa introspezione.

