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Introspezione 24 aprile 2016 · lettura 1 min · 1176 letture

Sono lì dietro la porta

Rosetta Sacchi 1894 poesie pubblicate
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Sono lì dietro la porta quei sogni antichi ormai scordati e i recenti smarriti nella culla del tempo Si prendono per mano bisbigliano piano ridono scherzano tirano a sorte tra loro - a chi toccherà varcar la soglia – Discutono, s’acquietano esausti Non aprire... no, non aprire quella porta Essi rimarranno eterni e noi pure... Vivremo così il nostro sogno, un attimo breve... breve una vita
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Lirica ispirata a "La porta dei sogni" ma che non partecipa alle poesie a tema. " Siamo fatti anche noi della materia di cui son fatti i sogni, e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita" William Shakespeare La tempesta

L'autore
Rosetta Sacchi

"Gabbiani" - Vincenzo Cardarelli - Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro, in perpetuo volo. La vita la sfioro com’essi l’acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch’essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca. ^^^^^^^^^°

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Commenti (2)

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Demetrio Amaddeo24 aprile 2016

Per vivere i sogni non bisogna farli vivere, bisogna non aprire quella porta e lasciarli integri nel mistero che li ha creati in quella notte dove tutto può accadere proprio come nel celebre film macabro...

Alberto De Matteis25 aprile 2016

Aprire quella porta significherebbe annullare tutti i sogni e tutto finirebbe. Ed allora conviene lasciarli vivere in eterno per continuare a sognare. Una profonda ed intensa introspezione.