Lettere da un addio

Amavo, scrivere poesie al tuo nome.
Era come un gesto quotidiano, come respirare, come vivere.
Ti mandavo lettere da un luogo anche a me sconosciuto,
un luogo sacro ad occidente.
Dove tramonta il sole.
Dove riposa anche l'anima, quando è stanca e fa fatica.
Tu eri il mio riposo silenzioso. La mia notte intera.
La mia attesa e la mia alba.
Ora scrivo in silenzio, senza nessun suono che possa disturbare.
Scrivo in silenzio.
Qui nel mio silenzio abito da solo, non do fastidio a nessuno
e nessuno sa che esisto.
Invisibile al mondo,
come le creature celesti di cui parlavi.
Mi avvolgo di disordini mentali e di parole.
Sono le ultime cose che mi restano,
che non tradiscono.
Sono immutabili.
Come le cose vere,
come l'amore.
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Elle L25 aprile 2016
La poesia mossa dal sentimento puro scrive un fiume d'emozioni, la Musa poi è lì come una Luna, come un Sole...
