Un gioco di stupore
Tonia Fracella
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E rimasi a guardare il mare
l'antico vascello sulla sabbia
ne aveva fatto dimora di un segreto
sul nascere del nuovo giorno
Come il riflesso appena sfiorato
fra le promesse di un granello
alle prime luci dell'aurora
per accarezzare il tempo lento
Oltre orizzonte al sorgere del sole
la riva non pronunciava più note
ma solo silenzi imprigionati
nel ricamo dell'acceso sogno
Così quasi come un gioco di stupore
l'acqua divenuta oro in un riverbero
disegnava favole portate via
dalle ombre rimaste in superficie
Per poi abbracciare delicate forme
lungo il confine di uno scoglio.
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L'autore
Tonia Fracella
Commenti (2)
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Stefano Drakul Canepa25 aprile 2016
scorre in modo piacevole, tessendo la sua trama di parole fra visioni interiori e di natura. B e l l a
Marco Galvagni25 aprile 2016
Lirica molto bella, in cui all'aspetto descrittivo ben tratteggiato vengono abbinate immagini precise. Spiccano l'apertura alla speranza delle "promesse di un granello/ alle prime luci dell'aurora" e la quartina che prelude alla chiusa, in particolare il passaggio "l'acqua divenuta oro in un riverbero/ disegnava favole portate via."


