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Introspezione 25 aprile 2016 · lettura 1 min · 3500 letture

Lacrime d’estate

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Franca Canfora 284 poesie pubblicate
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Il sangue dei papaveri nei campi, le spighe gravide, assetate e fiacche, le prime gocce sulle zolle dure e un lampo che s’infiamma all’orizzonte. Lacrime calde, lacrime d’estate, calde e improvvise, inquiete e turbolente, frantumano il silenzio del meriggio stracciano i voli di farfalle e d’api corrono sui fossi in mille gorgoglii s’arrendono su vetri e imposte schiuse. E mentre il vento incalza e grida forte, e schiaccia fiori e scuote il pergolato, vorrei portasse via quest’ora strana quel mal di vivere che m’urla in gola, saziasse quest’arsura che mi squassa, placando quei sussulti, come tuoni, che turbano quest’ora calda e quieta. Lacrime calde, lacrime d’estate ansimano le gocce sulle gote scendono in mille rivoli di sale, s’arrendono sul seno che sussulta e nell’ombra della sera freme un canto di gocce e pianto. Sinfonia d’estate, che mormora e consola piano il cuore, mentre corre lontano il temporale.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

Una poesia che mi ha regalato soddisfazioni grandissime, una di quelle in cui sono io fin nel midollo. Campagnano 2013, Roma 2013, Roma 2014, Roma 2015, Abano Terme 2015, Assisi 2016, Roma 2016 Frascati 2016, Ortona 2017, Cologna Spiaggia 2016 Falconara Marittima 2019 Arce 2021 Torino 2022

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L'autore
Franca Canfora

Difficile parlare di me, dirvi chi sono con poche parole. Franca in fondo è solo una semplice sognatrice, per la quale la poesia è passione, voglia di raccontare emozioni, gioie, dolori, ma anche cura dell’anima. Per questo lascio aperta la porta del cuore, lasciando che a parlare sia proprio lui, il centro del mio mon

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Commenti (2)

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Berta Biagini25 aprile 2016

L’autrice ha saputo immortalare momenti di vita ovunque, paragonandoli al momento burrascoso che sta passando. Colpita in particolare da quel sangue dei papaveri nei campi, sembra di vederli distesi, seppur a distanza.

Cinzia Gargiulo12 dicembre 2016

Lirica dal sapore intimistico in cui s’intrecciano impressioni naturali estive e stati d’animo. Dopo un pomeriggio tempestoso e sofferto, sul far della sera, lacrime e pioggia si armonizzano in una dolce “sinfonia d’Estate”. Mentre il temporale si allontana il cuore si consola e l’anima trova refrigerio e si purifica. In un giusto equilibrio, tra forma e contenuto, l’autrice è riuscita a trasmettere tutta l’emozione ed il malessere del Poeta.