Parole silenti
Non lasciarmi
in questa povertà
di parole,
inespressiva,
quasi muta,
ma alita sul mio ardore,
ridonagli forza e coraggio
nei momenti di dolore,
quando il pensiero vaga
fra un'idea e un'altra,
senza posa,
senza fermarsi mai...
allarga le tue braccia,
stringi forte al tuo petto
questa folle utopia,
come un bambino
a cui dare affetto
e ridona alle mie labbra
quel calore che cerca,
ubriaco folle
dei tuoi forti gesti...
non sarò più solo,
in questa triste realtà
ma assaporerò nuovi colori,
quelli del mattino di primavera
quando la luce proromperà
sui mie inganni...
diventerò farfalla,
mi poserò leggero
sui tuoi capelli d'ebano,
mi stupirò di nuovo
ad ammirare il tuo sorriso
ingenuo...
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L'autore
La Forgia Leonardo
Nasce a Molfetta (BA) il 20 Giugno 1955. Dopo essersi diplomato al liceo classico della stessa città, ha continuato gli studi nell'Università di Bologna studiando Chimica. Appassionato di letteratura, poesia, fotografia, ha partecipato a mostre fotografiche, allestendone personalmente alcune per diversi anni, elaborand
Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli27 aprile 2016
desiderio d'amore... non voler rassegnarsi ad un sentimento quasi spento, freddo... versi incisivi che toccano il cuore
