Pozzanghere

Ogni stagione
ha il suo temporale
e sono tempeste di vento
di neve, di sole
sono tempeste di sale.
E ogni volta è una sfida
da lassù qualcuno
mi mette alla prova.
Ah come vorrei afferrare
almeno una freccia
scagliata dal cielo di carta stagnola,
sarei uomo immortale
e audace guerriero.
Invece socchiudo le imposte
e mi nascondo tremante
dietro un inutile vetro,
lampi di luce accecante
scalfiscono il viso,
da lontano un frastuono
scuote i miei sogni
le chiese, le case
i giardini d'estate.
All'improvviso la pioggia
fragrante e copiosa
cancella le orme di ieri
e scioglie i castelli di sabbia.
Intorno a me
pozzanghere sparse.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!