Ulissipona
Si dice che da Ulisse prenda il nome
quella città sul Tago collocata;
pur se la tesi non è dimostrata,
ben le si addice quell’antico nome:
se Ulisse navigò per venti anni
tra Grecia e Italia, prima di tornare
ad Itaca i suoi cari ad abbracciare,
Lisbona navigò duecento anni
almeno, con i suoi navigatori,
da quel "fiume invernal" fino a Macao,
ponendo sopra i mari come un faro
che illuminava i suoi frequentatori.
Portava altrove anche i nuovi Dei
(ed in ciò la sua Chiesa compiaceva),
in maniera un po’ dolce, che piaceva
ai conquistati più dei modi dei
suoi rustici cugini, gli Spagnoli,
meno sfiorati dalle acque immense
del grande mare, che un po’ meno dense
rende le voglie di razziare i suoli.
Ulissipona, il tempo passa, ed ora
poco resta d’impresa eroica tua,
che appare confinata nella sua
dell’epoca trascorsa chiara aurora,
ma, se l’esempio ancora servirà
di quel mitico Greco, nel futuro,
allora tu il suo nome in modo puro
rammenti a questa nostra umanità.
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L'autore
Antonio Terracciano
Sono un ex insegnante di scuola media (di francese) , e vivo nella cittadina in cui sono nato (a quindici chilometri a nord-est di Napoli) . Da giovane scrissi un centinaio di poesie (quasi tutte adesso da buttare) in versi liberi (e qualcuna anche quasi ermetica) , ma poi, dopo un letargo poetico durato più di trent'
Commenti (1)
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rita iacobone29 aprile 2016
Un lavoro interessante che dà piacere leggere, del resto questo poeta è sempre così degno d'attenzione per argometi e qualità d'espressione.
