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Famiglia 29 aprile 2016 · lettura 1 min · 1395 letture

La chiave nella toppa

Luciano Capaldo 401 poesie pubblicate
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-...quel che rimane di tanto, spesso è molto poco. Andando via, lasciandoti alle spalle la mia vita, due piccoli grandi cuori han chiuso quella porta e... d’essa ormai rimbomba nella mia mente quel lungo doloroso echeggiante frastuono di una chiave quella sera nella toppa inserita di non più amica porta che ormai offriva sol meschino accesso ad una casa vuota. Solitudine si propagava.
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*****Quando ci si separa paradossalmente vengono alla mente le cose più strane ma sono anche quelle che segnano una fine., Quel rumore amplificato di una chiave che gira e rimbomba nella casa ... vuota.*****

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Luciano Capaldo
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Commenti (12)

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Anna Rossi29 aprile 2016

Tutto sembra essere ingigantito, anche la sofferenza del dolore per una separazione non sempre voluta.È una lirica sofferta e sentita che arriva al cuore di chi legge. il Poeta ci regala sempre bellissime opere.

Pagu29 aprile 2016

La descrizione di un attimo, il ricordare qualcosa che ha segnato profondamente la nostra vita. Il poeta ci mostra che anche la cosa più insignificante potrebbe avere uno spazio nella nostra memoria se abbinata a un fatto veramente importante. Bello il modo in cui ce lo dice in questi versi così espressivi e diretti. I miei complimenti.

carla composto29 aprile 2016

particolari che tornano alla mente ...magari potrebbero sembrare gesti di poca importanza, ma il tempo poi li rivaluta... ottima e sentita lirica molto apprezzata elogio

Umberto De Vita29 aprile 2016

C'è una sorta di sofferenza in questa bella lirica che l'autore ci presenta. In fatti la chiusa (bella) dice: Solitudine si propagava. Il mio plauso.

Sara Acireale29 aprile 2016

La separazione porta con se strascichi di dolore e d'immensa solitudine. Soltanto chi l'ha provato può capire il vuoto, il gelo di una casa vuota, quel giro della chiave nella toppa e poi... il deserto. Può succedere che la separazione viene subita e bisogna accettare con rassegnazione piuttosto che cedere alla disperazione perché ci sarà, in seguito, la possibilità di rifarsi un'altra esistenza.

Anna Di Principe29 aprile 2016

Dalla mente scaturiscono anche dettagli quando si attraversano momenti dolorosi ...potrebbero essere insignificanti, ma nella contestualizzazione del tutto non può essere cancellato quel rimbombare del vuoto della casa dopo aver aperto la porta. La chiusa è davvero pregevole per la sensazione molto forte della solitudine che si propagava... notevole l'intensità emozionale generata da un piccolo, ma significativo gesto. Un climax crescente per una resa poetica di spessore. Complimenti al bravo Poeta!

zani carlo29 aprile 2016

Quella solitudine che fa davvero male... perché non desiderio ma costrizione... non ho vissuto la sua eperienza e penso comunque che sia davvero un qualcosa che ti segna nel profondo... Poesia dell'esperienza... Bella la chiusura.

Rosita Bottigliero29 aprile 2016

Purtroppo ricordi che restano impressi nella mente... Belle immagini. Bella

Maria Luisa Bandiera30 aprile 2016

Le separazioni sono sempre dolorose, soprattutto le si deve subire e rimangono per sempre racchiusi quei ricordi dolorosi in quella stanza vuota del cuore che ogni tanto però si fa avanti e diventa di nuovo soffocante! Bella lirica complimenti all'autore.

Donato Leo30 aprile 2016

La separazione di una coppia è un avvenimento che rattrista sempre. A volte però è la migliore soluzione che pone fine ad un rapporto in due. Quella chiave, che pur non facendo rumore nella toppa, apre, sia pure per qualche momento, i ricordi dei bei tempi. Pur soffrendo nella solitudine, si pensa di attenuare il dolore. Elogio per l'ottima composizione.

picciro1 maggio 2016

Scende tanta tristezza a riascoltare il rumore della chiave che vaga come fantasma in una casa che ormai non è più palco di vita familiare! Bella davvero questa composizione, nel rendere questa purtroppo dilagante realtà, che cambia i connotati di una società! Complimenti al poeta.

Eolo4 maggio 2016

La vita è introspezione, guardarsi dentro, capire le emozioni che muovono la nostra esistenza nell'essere quelli che siamo. Un grande elogio