Pascolo d'aprile

Io ti amo, nei confini
a me lontani,
oltre i deserti, io ti amo.
Venne l'acqua, e non ebbe
in te dimora,
anche il fuoco venne, e si spense,
si spense nel silenzio.
Io ti amo come non lo so,
come qualcosa che muore, esala
ancora un ultimo respiro.
Com'è possibile amarti cosi?
Sussiste oltre, anche alla luce
ed al mistero,
questa lettera perenne, a noi muta
questo dolore informe, che da vita.
Io ti amo cosi, dentro la notte delle cose
nell'agonia, di un tramonto,
di un giorno vano,
nel vento, che perenne fugge.
Nel verso, scritto da un silenzio,
da un nulla, che rapisce.
Rosa dei venti, veliero d'alto mare
è il pensiero informe,
è un fiume che non torna,
è l'acqua che non disseta.
Io ti amo senza sapere come,
verso un pascolo d'Aprile,
lassù, seguendo l'alba,
il primo raggio,
tuo di sole.
©
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