Oltre il giardino

Oltre troverò il bello di un’età
il verde che più verde non si può
il mondo reinventato ogni mattina
la bella dall’oriente misterioso
il desiderio immenso di sfrecciare
con le tue ali bianche da copiare.
Oltre ed ogni istante scoprirò
il tuo vestito a festa di Natale
il fiore tatuato sulla pelle
il mago della favola perduta
il chicco di caffè che trasformato
si sveglia principino incoronato.
Oltre quel giardino ho riveduto
il muro del mio primo giuramento
il mare coi corsari e il cielo aperto
il canto che vegliava le mie notti
il volto del gran vecchio intenerito
dai segni rubacchiati allo spartito.
Oltre e oltre ancora mia signora
col dubbio acerbo che controlla l’ora
di certo non invento il mio domani
in un mistero grigio come il cielo
che chiede alla mia vita e al mondo intero
se il gioco inviluppato è quello vero.
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Commenti (2)
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Vaibhava das Vito Parisi30 aprile 2016
Il gioco va condotto con letizia, onorando il miracolo della vita
poeta per te zaza10 maggio 2016
Esempio di poesia dove armonicamente si fondono profondità di pensiero e bravura stilistica.

