Ingoio amarezza
Ela Gentile
1447 poesie pubblicate
+ Segui

Cerco di distrarre la mente,
guardo la tv mentre scrivo,
mi affaccio un attimo al balcone,
l’aria è fresca, il sole è indifferente.
Mentre la mente cerca una scusa
il cuore strizza forte le sue corde,
fa male, tanto male,
sembra il batterista sfigato
di un complesso senza fortuna.
Lui tanto forte, guerriero tenace,
ora si sente un fallito, si nasconde,
s’è ammalato e non c’è medicina
che possa guarirlo ... ha rimpianti,
non riesce più a volare in alto,
non afferra arcobaleni per la coda,
non sa più fantasticare.
Per lui ora una nuvola è una nuvola,
non più una panchina o un vascello,
il sole è solo un astro come un altro,
non più il suo amico, il suo fuoco vivo.
E la notte non è più la sala d’aspetto
prima di salire sul treno dei sogni,
ma solo un buco nero che lo inghiotte.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Ela Gentile
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Fabio Galletti Cacciari30 aprile 2016
Ho assorbito completamente questa bellissima e triste Poesia, bravura dell'Autrice a farmela entrare nel sangue e allo stesso tempo mia esperienza sentimentale slegata solo da maledetta distanza. F+ S, davvero grandi sentimenti e infinita maestria.

