Festa del Lavoro

La mia Festa del Lavoro
è mio padre
il ricordo di un uomo
curvo e impegnato
che ha limato la vita
e la vita lo ha consumato
La mia festa del lavoro
è il ricordo di un uomo
che mi ha insegnato a soffrire
e mi ha cucito con forza
sulla pelle e sul cuore
la saggezza e un mestiere
per tirare a campare
Ed io in questa Festa del Lavoro
non sventolo bandiere
non festeggio con gite fuori porta
non canto a squarciagola
inni alla gloria
io guardo solo questa fotografia
il suo sguardo piegato
su un pezzo di ferro duro a morire
e le sue braccia sulla morsa
sporche di grasso e sudore
ma limpide di onestà e dignità
di una vita che mai nulla riconosce
©
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Commenti (2)
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Stello30 aprile 2016
Comincio col fare i complimenti al poeta per la bellissima dedicata al padre quale riconoscenza suprema di onesto, dignitoso lavoratore. E poi non posso non riconoscere che la sua scelta di non sentirsi di massificare i suoi sentimenti mi trova in perfetto accordo. I nostri comportamenti si improntano al sentire dell'animo. Ancora un bravo al poeta.
Daniela Zarriello3 maggio 2016
Mi é piaciuta molto questa poesia del bravo poeta perché, con versi semplici, scorrevoli e appassionati, ha ricordato la festa del lavoro con figura del padre lavoratore, esempio di onestà e tenacia, capace di essere esempio dignità in ogni aspetto della vita.
