Il taglio dell'aria
Giorgia Spurio
671 poesie pubblicate
+ Segui

- E ho camminato sull’aria,
e una nuvola non ha fatto
in tempo a salvarmi...-
Tese le mani esangui,
per abbracciarmi,
per amarmi.
Gioco con le figlie del sole,
tra la luna e le foglie,
mi arrampico veloce
come gli scoiattoli
- loro che mi vedono –
E non nascondo più lacrime
perché io ora non piango più,
- in questo giardino non piango più. -
E sulle punte, piano
come il silenzio dei cigni,
le mie piume si intrappolano
tra i rami.
- Ho pianto sangue una volta. -
E ho camminato sul cemento,
tante volte strisciato le ginocchia,
- e gli ho graffiato la pelle,
e gli ho morso il pugno. -
Sai, ora io gioco con tante bambole,
e le vesto con le stelle.
Non ho mai pianto,
quando mia madre mi litigava,
non ho mai pianto,
quando mio padre urlava,
non ho mai pianto
tutte quelle volte
che ero sola
con la mia ombra
- con la sua ombra -
e il mondo dei palazzi
che soffocano.
Sai, ora ho un parco tutto per me,
e ci sono altri bambini,
sorridono e io rido,
salto, corro.
- Non ho più paura quando mi dicono
“ Che bei capelli ...” –
Non ho più paura.
Perché io cammino
e sono
nell’aria,
tra nuovi giocattoli
e vecchi balocchi,
appena li sfioro con le ali,
un piccolo cigno
che taglia il cielo
tra il lago e il tramonto
e lo specchio,
un piccolo cigno
che taglia l’aria.
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Giorgia Spurio
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
