Declino
Daniela Dessì
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Falce e martello
deposti dal popolo onesto,
un tempo valoroso e combattente
reclina il capo al despota villano,
colpevole del rovinoso stato
in cui decade la dignità virtuosa.
Falce e martello,
insegna di valori patriottici
inestimabili,
simbolo del passato glorioso
che ha contribuito alla Resistenza,
eppur si dimentica
del tributo versato,
a prezzo del sangue e perdite compiante
di gente comune,
coraggiosa insignita di medaglie al suo valore.
Or muoiono ideali memorabili
per chi non coltiva l'amor proprio
devoluto alla comun causa
di giustizia e libertà
tanto osteggiate,
calpesta l'onor dei caduti
in battaglia.
Vili,
arrecano offesa alla bandiera
mascherata,
il falso velo mostra la meschina apparenza,
Repubblica di nome ma non di fatto
nell'appariscenza
lascia cader la speranza di rivincita.
©
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L'autore
Daniela Dessì
Amo la poesia, la profondità del sentimento che ispira, quel tocco magico che vivifica ogni cosa, imprime la vita all’inanimato, nobilita l’effimero inconsistente che si confonde col nulla. Forse si nasce poeta o forse no, pochi lo sono veramente col cuore, hanno la capacità di leggersi dentro e guardare al mondo
Commenti (1)
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Umberto De Vita1 maggio 2016
Una riflessione più che giusta che l'autrice ha ben esposto. L'uomo spesso dimentica ciò che non deve dimenticare e poi si vedono i risultati. Ottimo testo.

