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Introspezione 1 maggio 2016 · lettura 3 min · 1549 letture

Ognuno di noi reciti il Mea Culpa

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sergio garbellini 2777 poesie pubblicate
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Ce l’ho dal primo giorno che son nato, se corto o lungo, non lo so, lo giuro! Però Qualcuno me l’ha regalato e questo Dono splendido in futuro dovrò senz’altro amarlo e rispettarlo, perché c’è scritto sopra: “Sacrosanto”, dovrò nutrirlo e, infine, tutelarlo in quanto è veramente un dolce incanto! Un bel Regalo senza compromessi che viene offerto sempre a tutti quanti, però va conservato da noi stessi con dei princìpi nitidi, costanti! A volte ci lasciamo trascinare da vari avvenimenti quotidiani e ci dimentichiamo di pensare a questo Dono dai risvolti umani! Amiamo donne e uomini a decine, sogniamo il trono in cima alla carriera e progettiamo incontri senza fine per render la coscienza lieta e fiera! Passiamo dalla dolce adolescenza al tempo passionale dell’amore, e dagli impegni svolti con pazienza ai passi per raggiungere l’onore! La moglie, i figli, il gruppo degli amici, colleghi di lavoro fino a quando il tempo, la stanchezza e i sacrifici c’inducono al tramonto miserando! Soltanto allora riprendiamo in mano il Dono che ci siam dimenticati di rispettare con calore umano, perch’eravamo tesi ed impegnati! Durante innumerevoli passaggi dal mondo giovanile a quello anziano ci siamo fatti vari tatuaggi, ma senza mai pensare che l’arcano ci stava sorvegliando giorno e notte nel corso delle nostre occupazioni, seguendoci paziente nelle lotte e in tutte le vicende e situazioni che stavano ruotando intorno a noi, perché in preda al misero egoismo procedevamo, come gli avvoltoi, mirando soprattutto all’arrivismo e senza il benché minimo pensiero per quel Regalo ch’era stato offerto in modo generoso e lusinghiero, invece di onorarlo a cuore aperto! La nostra grande predisposizione si occupa di cose naturali, però trascura ogni sensazione di ringraziar, con modi personali, quel Dono che ci è stato consegnato e noi col nostro modo d’operare l’abbiamo ogni qualvolta trascurato da non dover neppure soddisfare la minima parvenza d’un pensiero! Davvero siamo stòlidi, egoisti, dal cuore sempre spento, duro, nero, da essere citati opportunisti! Facciamoci un esame di coscienza, guardiamoci allo specchio con franchezza, e recitiamo, a mo’ di penitenza: “Proviamo una spiacevole amarezza per non aver saputo dimostrare la nostra Fede nitida e pentita a Dio che ci ha permesso d’onorare quel Dono Sacro ... che si chiama VITA! ” .
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Quante volte al giorno pensiamo alla fortuna che abbiamo di vivere un'esistenza integra, senza cavilli spaventosi, senza problemi gravi ecc.? Il nostro istinto ci porta a consumare il tempo pensando a tutto fuorché a ciò che abbiamo di più sacro, ossia la VITA. Questo è un dono sacrosanto che non sappiamo mai apprezzare e quando arriva la discesa finale, solo allora, ci apprestiamo a riflettere sul corso degli anni trascorsi. Dovremmo batterci tutti la mano sul petto e fare MEA CULPA per non aver saputo onorare questo Dono immenso di cui non ne apprezziamo mai il magico valore.

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L'autore
sergio garbellini

Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d

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