Ognuno di noi reciti il Mea Culpa
Ce l’ho dal primo giorno che son nato,
se corto o lungo, non lo so, lo giuro!
Però Qualcuno me l’ha regalato
e questo Dono splendido in futuro
dovrò senz’altro amarlo e rispettarlo,
perché c’è scritto sopra: “Sacrosanto”,
dovrò nutrirlo e, infine, tutelarlo
in quanto è veramente un dolce incanto!
Un bel Regalo senza compromessi
che viene offerto sempre a tutti quanti,
però va conservato da noi stessi
con dei princìpi nitidi, costanti!
A volte ci lasciamo trascinare
da vari avvenimenti quotidiani
e ci dimentichiamo di pensare
a questo Dono dai risvolti umani!
Amiamo donne e uomini a decine,
sogniamo il trono in cima alla carriera
e progettiamo incontri senza fine
per render la coscienza lieta e fiera!
Passiamo dalla dolce adolescenza
al tempo passionale dell’amore,
e dagli impegni svolti con pazienza
ai passi per raggiungere l’onore!
La moglie, i figli, il gruppo degli amici,
colleghi di lavoro fino a quando
il tempo, la stanchezza e i sacrifici
c’inducono al tramonto miserando!
Soltanto allora riprendiamo in mano
il Dono che ci siam dimenticati
di rispettare con calore umano,
perch’eravamo tesi ed impegnati!
Durante innumerevoli passaggi
dal mondo giovanile a quello anziano
ci siamo fatti vari tatuaggi,
ma senza mai pensare che l’arcano
ci stava sorvegliando giorno e notte
nel corso delle nostre occupazioni,
seguendoci paziente nelle lotte
e in tutte le vicende e situazioni
che stavano ruotando intorno a noi,
perché in preda al misero egoismo
procedevamo, come gli avvoltoi,
mirando soprattutto all’arrivismo
e senza il benché minimo pensiero
per quel Regalo ch’era stato offerto
in modo generoso e lusinghiero,
invece di onorarlo a cuore aperto!
La nostra grande predisposizione
si occupa di cose naturali,
però trascura ogni sensazione
di ringraziar, con modi personali,
quel Dono che ci è stato consegnato
e noi col nostro modo d’operare
l’abbiamo ogni qualvolta trascurato
da non dover neppure soddisfare
la minima parvenza d’un pensiero!
Davvero siamo stòlidi, egoisti,
dal cuore sempre spento, duro, nero,
da essere citati opportunisti!
Facciamoci un esame di coscienza,
guardiamoci allo specchio con franchezza,
e recitiamo, a mo’ di penitenza:
“Proviamo una spiacevole amarezza
per non aver saputo dimostrare
la nostra Fede nitida e pentita
a Dio che ci ha permesso d’onorare
quel Dono Sacro ... che si chiama VITA! ”
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
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