Coltelli volanti

La parola, oh la parola che dissimula
le preci del sole al crepuscolo,
sulle colline che mi videro in silenzio
agli albori di notti che si liberano del giusto.
Ah quelle parole che gridano l’accusa
ai deboli che seguono le greggi,
e l’analfabetismo che dilaga
per nascondere coscienze inamidate
che vendono il genio come puttane.
Il tempo e il fuoco distruggeranno le tue colpe
-il primo pensiero sarà il migliore-
Senza paura andrò incontro al tramonto
del pigro occidente ululante
e il declino dei tronfi che si beano della gloria.
Oh le parole, quelle parole, distorte parole
che dipingono l’amore negli abissi degli oceani,
nei pensieri di giganti che si acquattano in caverne,
dove i grilli si denudano della voce che denuncia.
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L'autore
Merlino
Commenti (2)
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Paola Riccio2 maggio 2016
Ha ragione il poeta, viviamo tempi di falsi messia, pifferai magici che incantano folle vuote. E' davvero eccellente per forma e contenuto. .
Pagu2 maggio 2016
Grande riflessione, drammatica e realista. Il grande vuoto dilaga e tutto sembra uno spreco. Un lavoro che sento e condivido. Complimenti.


