Il treno della vita all'ultima salita
Quest’oggi compio ottantuno anni
passati tra lavoro e sacrifici
ed ora sto soffrendo coi malanni ...,
...addio per sempre ai giorni più felici!
La mia vecchiaia è stata tormentata
da ben diciotto critici interventi
chirurgici che l’han debilitata,
e in bocca ... son rimasti pochi denti!
Non voglio rattristarvi coi miei guai
che sono più del doppio delle stelle,
ma nella vita non ho pianto mai,
mettendo a rischio pure la mia pelle!
Vi parlerò del corso della vita
in base all’esperienza maturata,
la mia, adesso, si può dir finita,
per giunta è stata alquanto sfortunata!
A cinque anni stavo per morire
a causa d’una bronco- polmonite,
allor non si potevan reperire
le medicine per le troppe uscite
che assorbivano in toto lo stipendio
e la penicillina ancor non c’era,
si stava in piena guerra, col dispendio
di fughe e di paura, ... una bufera!
L’asilo dalle suore con lo stemma
del fascio posto al centro del grembiule,
ma pure quello era un bel dilemma ...,
...le bombe ed i pugnali nel baule ...
ad attestare i tempi della guerra,
tedeschi e truppe inglesi- americane
si sono succedute. Il dopoguerra
è stato duro, senza l’acqua e il pane!
Poi, finalmente, il sole della pace,
però la vita era ancor più dura,
la fame aveva il morso assai vorace,
tirare avanti ... era un’avventura!
Mio padre andava in giro col cavallo
per vendere la frutta nei mercati,
la nostra vita era un libro “giallo”
ed eravamo sempre più affamati!
Mia madre era ammalata con il cuore,
soffriva e non poteva lavorare,
accanto al letto ... ossigeno e dottore ...
le condizioni? ... Sempre a peggiorare!
La scuola media al San Filippo Neri,
la prima squadra come centravanti,
le varie sofferenze nei pensieri
e gli approcci d’amore emozionanti.
Tre mesi dopo che mi son sposato,
mia madre mi è spirata tra le braccia
all’ospedale, il cuore si è fermato
con una smorfia triste sulla faccia.
In precedenza ero stato assunto
in un’impresa grafica, apprendista,
un tirocinio fino a che ho raggiunto
il grado più importante della lista!
Ho lavorato dentro a quell’azienda,
laddove ho consumato la mia vita,
per quarant’anni, è stata una leggenda ...
entrato a sedici anni, è poi sparita
il giorno dell’insipida pensione.
Durante l’esperienza coi colleghi,
ci siam divisi compiti, mansioni
e destinati pure ad altri impieghi ...!
Gli scioperi, le lotte pel contratto,
un tourbillon di anni e sacrifici
ed alla fine stanco e insoddisfatto
ho salutato tutti i vecchi amici.
Con il progresso la tipografia
ha perso tutti i crismi artigianali,
con il computer è andata in terapia
pei cambiamenti invero sostanziali!
...Da ventisette anni sto in pensione,
mi dedico a comporre poesie
che son la mia più vivida passione,
sciogliendomi in svariate fantasie!
Mi sono regalato questi versi
facendo il sunto della vita mia ...,
speriamo che non vadano dispersi,
se li leggete, un “grazie” ... e così sia!
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L'autore
sergio garbellini
Non sono un poeta classico, né sublime, scrivo liriche prosastiche riguardanti le vicende quotidiane, mi piace trattare argomenti inerenti alla vita in modo razionale ed in particolare parlare di donne. Ho scritto 6000 liriche, 60 libri, 7 poemi e moltissime canzoni. Scrivo dal 1947, dall’età di 12 anni, ma nel corso d
Commenti (1)
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Giancarlo Gravili4 maggio 2016
Vita vera, forse più bella di molte vite false, anche se tutta in salita meravigliosa esperienza che ha dato i suoi frutti al futuro, lasciando traccia in chi verrà nel domani, un grande augurio.