"Il Dio del silenzio"
Stefano Drakul Canepa
4657 poesie pubblicate
+ Segui

Ora che anche i sogni
mi hanno abbandonato
non mentirò mai più
alle mie vane speranze
E non temo le promesse
rivolte al vento freddo
che semina la noia
sulla terra ormai ritorta
Ora che la sera è morta
non guarderò il tramonto
senza provare pena
per il mio vuoto distacco
Da tutte le cose vive
senza più alcuna carezza
conservata per i mattini
e per le luci sacrificate
Al fragile Dio del silenzio.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Stefano Drakul Canepa
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
zani carlo4 maggio 2016
Ora che leggo... per l'ennesima volta la Sua opera... e con il gusto di chi assapora qualsivoglia... da non fraintendere... questa musica è poesia... e viceversa. Il senso è che se uno ha qualcosa da dire veramente... perché non leggere?

