Vediamoci tra cinque anni
Vediamoci tra cinque anni
allo stagno dei salici
quando l’autunno sarà di nuovo squisito.
Quando quei giorni saranno memoria
di scarpe di gomma prive di lacci
rileggendo quaderni fitti di righe.
Nei pensieri solo canzoni,
quelle che ascoltavi a concerto finito,
dietro le quinte del nostro cuscino.
Nessuna parola né nubi cattive,
riavvolte al silenzio di un lustro,
in gomitoli di preghiere e rimpianti.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!